Homo ludens

Contenuto del Gioco

Un gong, un giudice, quattro giocatori, un pubblico.

Svolgimento del Gioco

I giocatori si sfidano, con l’aiuto del pubblico, in una serie di giochi che vanno dall’innocenza infantile all’esasperazione e infine alla violenza.

Scopo del Gioco

Non perdere. 

Chi perde non gioca la performance successiva.

 

L’assunto di partenza di questa ricerca è che il gioco sia una delle matrici fondamentali della cultura.

Se così è, allora il giocare un gioco costituisce il momento metalinguistico per eccellenza, in cui «la cultura parla le proprie regole» (U. Eco, “Homo ludens" oggi), in cui lo spettatore può assistere da fuori a un frammento della struttura del proprio vissuto, ma svuotato del suo contenuto concreto, e dunque riconoscerlo. Il gioco diventa così il momento in cui l’uomo intravede la meccanica della propria esistenza.

Homo Ludens

Regia e drammaturgia

Alessia Cacco e Jacopo Giacomoni

Creato da

Elena Ajani, David Angeli, Alessia Cacco, Jacopo Giacomoni, Davide Pachera, Caterina Soranzo, Marco Tonino.

In scena

Elena Ajani, David Angeli, Jacopo Giacomoni, Davide Pachera, Marco Tonino

Una produzione Malmadur

In collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto, Arthemigra Satellite, Ailuros Teatro.

Con il Patrocinio della Fondazione Benetton Studi Ricerche

 SCARICA QUI IL BOOK DELLO SPETTACOLO 

 MALMADUR

 

 

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