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Il teatro è
circondato

«Nessuno si muova! Il teatro rimane circondato per mezz'ora! »

Il partigiano Giovanni (Moro) Citton dal palco del Teatro Goldoni di Venezia, durante la “Beffa”.
Non era vero. Fuori non c'era nessuno.

Il 12 marzo del 1945 un gruppo di partigiani irrompe nel Teatro Goldoni di Venezia durante una recita di Vestire gli ignudi di Pirandello e, approfittando della sospensione dell'incredulità metateatrale, proclama dal palco un discorso per la liberazione dell'Italia e lancia dei volantini sulla platea gremita di gerarchi fascisti e ufficiali nazisti. 

Prima di fuggire verso la barca che li aspettava in Canal Grande, i partigiani intimano ai nazifascisti di non muoversi perché il teatro sarebbe rimasto circondato per mezz'ora.

A partire dall’episodio della “Beffa del Goldoni”  — cioè da un evento storico che fa irruzione nello spazio teatrale, dalla realtà che interrompe la finzione sul palcoscenico e che, usando a sua volta la finzione, si fa spettacolo — vogliamo costruire un dispositivo che porti ciò che succede dentro al teatro all’esterno. Che sovverta le dinamiche tra finzione e realtà e schiuda il luogo teatrale al passante.

Durante la rassegna del Teatro Stabile del Veneto per i 400 anni del Teatro Goldoni, i performer di Malmadur saranno spettatori-traduttori di uno spettacolo: da un palchetto guarderanno ciò che avviene sul palco e lo tradurranno per chi starà fuori dal teatro. Una telecronaca teatrale in diretta che sarà visibile anche online.


Sulla parete esterna del teatro – laddove stavano i partigiani che in realtà non esistevano – sarà costruita un’installazione audiovisiva e performativa che permetterà al passante di assistere alla nostra traduzione simultanea dello spettacolo e di conoscere la storia della Beffa.

I performer Malmadur — nel buio della sala, vicino agli altri spettatori ma invisibili a loro — dialogheranno in silenzio, attraverso i dispositivi tecnologici, con l’installazione all’aperto, dove verrà ricreato in diretta, insieme all’immaginazione del passante, lo spettacolo che sta andando in scena sul palco. 

La beffa si capovolge. La realtà viene interrotta dallo spettacolo.


Il performer non è colui che si esibisce sul palco, non è il protagonista della scena, ma colui che restituisce uno spettacolo già in atto a qualcuno che non lo può vedere.

Il passante osserva uno spettacolo di uno spettacolo, è spettatore di uno spettatore. Ricostruisce da fuori, ciò che sta accadendo dentro, in luogo dove magari non è mai entrato, e che da poco ha compiuto 400 anni.

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CREDITI

regia e drammaturgia Alessia Cacco e Jacopo Giacomoni

creato da e con 

David Angeli, Jacopo Giacomoni, Marco Tonino

consulenza tecnica Gabriele Scopel

 

organizzazione Marco Tonino

comunicazione David Angeli

Assistenza Chiara Uliana

 

produzione Malmadur

in collaborazione con

Teatro Stabile del Veneto ed Evoè! Teatro

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