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LA PIÙ GRANDE TRAGEDIA DELL'UMANITÀ

Un dispositivo performativo che permette al pubblico di eleggere la più grande tragedia dell'umanità.

 

Uno spettacolo che spettacolarizza la spettacolarizzazione della sofferenza.

Si parte dalla perdita di un cellulare e si arriva a un amore tradito, a un parente malato, a un'epidemia, fino a un genocidio, a un paragone tra una strage vicina e una lontana, tra una recente e una passata, a una tragedia di cui è vittima anche un turista italiano. 


Debord dice che lo spettacolo «è il momento storico che ci contiene». Fuori dal teatro «lo spettacolo costituisce il modello presente della vita socialmente dominante». Il dispositivo ruota intorno a due temi: la spettacolarizzazione mediatica del dolore e la rappresentabilità del tragico. Come cambia la mia percezione del dolore a seconda dei mezzi espressivi usati per rappresentarlo? Quale tragedia rappresenta il muro contro cui far schiantare questo gioco perverso?

RECENSIONI

Qui la recensione di Graziano Graziani dell'anteprima dello spettacolo andata in scena al Pergine Festival il 2 luglio 2024.
 

CREDITI

drammaturgia  Jacopo Giacomoni
regia e performer  Jacopo Giacomoni e Gaia Bautista 
organizzazione  Marco Tonino

comunicazione  David Angeli

assistenza  Chiara Uliana

costumi in collaborazione con Angie Power
produzione  Malmadur e Evoè!Teatro

Partner Teatro Stabile di Bolzano, Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento

testo finalista di NdN Network drammaturgia Nuova 2020

Progetto selezionato  nel 2022 dal bando Piattaforma per la circuitazione dello spettacolo professionale in Trentino- Alto Adige, promosso da TSB, CSCSC, CTT

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